1) Dostoevskij. I limiti della ragione.
La ragione non pu rinchiudere la vita nei suoi schemi, n
identificarsi con la vita stessa. Ne consegue che l'uomo non  del
tutto razionale, n del tutto razionalizzabile.
F. M. Dostoevskij, Ricordi dal sottosuolo (vedi manuale pagina
218).

 Vedete: la ragione, signori,  una bella cosa, non se ne discute,
ma la ragione  soltanto ragione e soddisfa soltanto la facolt
raziocinativa dell'uomo, laddove il volere  manifestazione di
tutta la vita, ossia di tutta la vita dell'uomo, ragione e sue
prurigini comprese. E sebbene la nostra vita, in tale
manifestazione, risulti spesso essere molto misera cosa, ma  per
sempre la vita, e non gi solamente un'estrazione di radice
quadrata. Ed  per esempio del tutto naturale che io voglia vivere
soddisfacendo a tutte le mie facolt vitali e non alla sola
facolt raziocinativa, ossia alla ventesima forse parte
sull'intera somma delle mie facolt vitali. Che cosa sa la
ragione? La ragione sa soltanto quello che le  riuscito di
conoscere (e magari certe cose non le conoscer mai; questo non 
forse edificante, ma perch nasconderselo?), mentre la natura
umana agisce tutta intera, con tutto quanto contiene in s,
coscientemente e incoscientemente, e se anche mentisca vive per.
Sospetto, signori, che mi stiate guardando con compassione; volete
forse ripetermi che un uomo illuminato ed evoluto, insomma quale
sar l'uomo futuro, non pu scientemente volere qualcosa di
contrario al proprio interesse, e che questa  matematica.
Perfettamente d'accordo,  proprio matematica. Ma, ve lo ripeto
per la centesima volta, c' per un caso, un unico caso, in cui
l'uomo pu di proposito e in piena coscienza desiderarsi
addirittura il male, e cose assurde e stupide, stupidissime se
volete con questo preciso scopo: avere il diritto di desiderarsi
cose stupidissime e non esser tenuto a desiderarne solo
d'intelligenti. Perch, quella stupidissima cosa, quel capriccio,
pu nel fatto, signori, essere al nostro simile pi profittevole
di tutto quanto si d al mondo, specie in certi casi. E, per dir
tutto, pu essere pi profittevole di qualunque profitto anche nel
caso che ci produca un male evidente e che contrasti alle pi
corrette conclusioni dei nostri ragionamenti su ci che 
profittevole, e ci perch in ogni caso ci conserva la cosa pi
importante e preziosa, ossia la nostra personalit e
individualit. E c' chi afferma che questa  davvero la cosa che
l'uomo tiene pi cara; certo la volont pu anche, se vuole,
accordarsi colla ragione, specie se di questa non si faccia
cattivo impiego e ove se ne usi moderatamente; il quale accordo 
cosa utile e persino talvolta lodevole. Ma gli  che spessissimo,
e anzi nella maggior parte dei casi, la volont contraddice
apertamente e cocciutamente alla ragione.
F. M. Dostoevskij, Ricordi dal sottosuolo, Bur, Milano, 1975,
pagine 48-49.
